Ho firmato il contratto per l’arredamento della farmacia… e ora cosa succede?

Una delle maggiori difficoltà da noi incontrate con i farmacisti che vogliono rinnovare la farmacia è quella di far capire loro che un progetto di ristrutturazione prevede varie fasi tutte quante importanti e necessarie a completare un progetto, delle quali però ne viene presa in considerazione solo una parte, ossia quelle che riguardano esclusivamente l’arredamento.

 

Con questo non è che voglia dire che l’arredamento non sia una fase importante, anzi la ritengo una della tappe fondamentali. Ma una volta arrivati ad un layout soddisfacente da un punto di vista estetico e funzionale subentrano tutta un’altra serie di considerazioni da fare, altrettanto importanti, alle quali viene dato minor valore e che spesso non vengono considerate o tralasciate, per poi essere riprese in esame quando diventano “urgenze” con risultati spesso assai mediocri e che non rispondono ai bisogni espressi durante lo screening iniziale che facciamo con il farmacista.

Per questo motivo, pensando di fare cosa utile a chi deve affrontare il rinnovo della propria farmacia, abbiamo creato un elenco selezionando le domande più frequenti che i farmacisti ci fanno e ci hanno fatto e che consigliamo di fare a chi di dovere prima e non dopo aver firmato un contratto con un’azienda di arredamento. Il consiglio di farle prima deriva dal fatto che oltre all’arredamento c’è un altro mondo altrettanto importante di cui spesso il farmacista non viene informato e per il quale può trovarsi a sorprese inaspettate sia da un punto di vista tecnico, organizzativo ed economico, spesso quando ormai è troppo tardi… e potremmo portare ad esempio casi reali di clienti che hanno avuto questa esperienza non troppo simpatica! Da considerare che le domande elencate riguardano in particolar modo coloro che preferiscono avvalersi di maestranze locali sia per ottenere un risparmio rispetto al “chiavi in mano” che può offrire un’azienda di arredo ma anche per dare lavoro a personaggi che in qualche modo gravitano già intorno alla farmacia o ad artigiani dai quali già si sono serviti in passato. Precisando che questa soluzione a noi di Effe90 va più che bene ed anzi spesso la consigliamo al cliente, dobbiamo però anche considerare che a livello progettuale ed organizzativo non ci sono differenze rispetto a una fornitura diretta, ossia il lavoro che noi dobbiamo svolgere per mettere gli operatori in grado di eseguire i lavori rispettando alla virgola il progetto e nei tempi stabiliti per noi è il medesimo.

Elenco delle domande più ricorrenti:

  • Una volta firmato il contratto cosa devo fare?
  • Quali sono le fasi successive che non riguardano esclusivamente l’arredamento?
  • Sarò seguito in queste fasi?
  • Chi spiega al mio tecnico tutto ciò che deve fare per ottenere i permessi? (requisiti igienico-sanitari da rispettare, normative specifiche della farmacia, requisiti urbanistici, uffici da contattare, sicurezza del cantiere ecc…)
  • Chi contatta le maestranze (anche se scelte da me) per organizzare una riunione?
  • Chi produce i disegni esecutivi delle opere accessorie e degli impianti? …controsoffitto, impianti elettrico/termico, pavimentazione, imbiancatura, finiture interne, ecc…..
  • Chi spiegherà nel dettaglio i progetti esecutivi dei lavori e le tempistiche da rispettare ai miei operatori?
  • Chi creerà il cronoprogramma dei lavori?
  • Chi mi assisterà per capire se i preventivi dei miei operatori sono in linea con i prezzi di mercato?
  • Chi seguirà i lavori per coordinare le maestranze considerando che questa fase necessita di una presenza assidua sul cantiere?
  • Sarò seguito per quanto riguarda il rispetto delle tempistiche stabilite o i miei operatori dovranno coordinarsi tra di loro in attesa dell’arredamento?
  • E se poi qualcosa non torna chi è il responsabile?
  • Se ci saranno ritardi e non potrò aprire la farmacia nei tempi stabiliti?
  • Ci sarà un responsabile a seguire il montaggio dell’arredamento e a controllare che tutto sia come da progetto?
  • Sarò aiutato per stabilire le business unit ossia le macro aree merceologiche?
  • E per quanto riguarda il visual merchandising riceverò dei consigli?
  • E per le vetrine riceverò dei consigli su come allestirle?
  • E per l’insegna chi farà il progetto grafico?
  • Avrà l’azienda di arredo le competenze per creare una teatralizzazione del punto vendita e creare un progetto di comunicazione?
  • Chi verifica il mio impianto illuminotecnico per integrarlo o sostituirlo?
  • Chi verifica il mio impianto di climatizzazione?
  • Una volta finito il lavoro l’azienda mi aiuterà nei piccoli dettagli e/o modifiche che si rendessero necessarie al fine di perfezionare l’opera?
  • Avrò nel tempo un’assistenza veloce ed economicamente sostenibile?

Ad ognuna di queste domande noi di Effe90 diamo una risposta in termini pratici e lo testimoniano gli oltre 130 clienti che hanno scelto il nostro “servizio globale”, veloce, efficiente e professionale di cui il farmacista ha bisogno prima, durante e dopo i lavori. Il “tutto compreso” a parole non può garantire un risultato eccellente ed è per questo che noi preferiamo mettere nero su bianco tutto ciò che stabiliamo con il cliente alla firma del contratto e vi consiglio di pretenderlo da qualsiasi azienda che sceglierete per rinnovare la vostra farmacia.

Spero che questo articolo possa risultarvi utile e soprattutto riesca a farvi scegliere meglio e con una maggiore consapevolezza.